I migliori capocannonieri della storia della Serie A

Il campionato italiano di calcio, forte del suo gioco prevalentemente tattico e delle migliori difese del mondo che costringono gli attaccanti a prestazioni eccezionali per siglare le loro reti, ha da sempre sfornato alcuni tra i migliori attaccanti passati e presenti. Non basterebbe un solo articolo per descriverli tutti e pertanto bisognerà effettuare una cernita lasciando, purtroppo, fuori nomi eccellenti.

Silvio Piola: il primo capocannoniere

Considerato tra i più grandi marcatori della Seria A, Silvio Piola, nonostante abbia dovuto saltare la competizione che avrebbe dovuto svolgersi durante la Seconda Guerra Mondiale, detiene il primato per le reti realizzate nella massima serie italiana, ben 290. Con lui i record si sprecano, miglior cannoniere di Lazio, Novara e Pro Vercelli, detiene anche il record di reti segnate durante una sola partita, sei, eguagliato solo dal mitico Omar Sivori. La sua forza erano le lunghe leve che, unite ad una tecnica sopraffina, lo rendevano un micidiale attaccante dentro e fuori dall’area di rigore.

Francesco Totti: il Capitano

Da molti ritenuto uno dei più grandi calciatori italiani di sempre, Francesco Totti merita un encomio speciale in questa particolare classifica. Nato e cresciuto a Roma, è divenuto l’idolo della tifoseria romana vestendo la casacca giallorossa dai sui esordi fino al suo ritiro, resistendo perfino alle sirene madridiste che gli avrebbero concesso palcoscenici internazionali e maggiori opportunità di concorrere a titoli europei. Suo mentore e guida è stato Carletto Mazzone ma l’esplosione calcistica del Pupone la si deve a Zeman e la consacrazione a bandiera della Roma a Capello, sotto la guida del quale vincerà lo scudetto. Inutile parlare della classe soprafina di cui era dotato, basta elencare i numeri al suo attivo, 250 reti in Serie A, tutte con la stessa maglia, terzo giocatore in assoluto per numero di presenze nella massima serie.

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Roberto Baggio: il Divin Codino

Soprannominato anche Raffaello, per l’eleganza delle giocate, Baggio rappresenta la classe pura. Grazie alla sua tecnica superiore, alla sua precisione balistica e alla sua capacità di superare senza difficoltà il suo diretto avversario è stato in grado di ottenere risultati impressionanti, divenendo il settimo marcatore della Serie A con 205 goal e vincendo il Pallone d’Oro del 1993. Ha vestito le casacche di tutte le più grandi squadre italiane, lasciando il segno in ognuna di esse. La sua classe e la sua versatilità lo rendevano adatto a qualsiasi tipo di gioco e le sue punizioni erano una maledizione per i portieri avversari.

Luca Toni: il Bomber

Classe ’77 Toni occupa la diciannovesima posizione della classifica dei migliori marcatori della Serie A con all’attivo uno score di 157 reti. Dotato di una ottima prestanza fisica, abilissimo nel gioco aereo e di sponda, è stato un superbo realizzatore. Il suo punto di forza non è certo stata la tecnica ma la generosità ed il cuore che metteva in campo: un vero ariete. Grazie a queste sue caratteristiche si è laureato capocannoniere della serie A per ben due volte, prima con la maglia della Fiorentina nella stagione 2005-2006 e poi con quella del Verona nel 2015 ed è stato il primo giocatore italiano ad ottenere la Scarpa d’Oro.

Filippo Inzaghi detto Pippo

Attaccante rapido, tenace, dotato di un eccezionale fiuto per il goal, Pippo è stato il terrore di tutte le difese avversarie. Il suo punto di forza era il gioco al limite del fuorigioco, mentre la sua debolezza i ripiegamenti difensivi. La sua indubbia dote realizzativa gli ha permesso di siglare 156 marcature totali in A vestendo la maglia di Parma, Atalanta, Juventus e Milan e raggiungendo traguardi inimmaginabili anche con la maglia azzurra della Nazionale.

Tanti, forse troppi sono i bomber rimasti fuori da questo elenco. Non ci resta che continuare a goderci lo spettacolo che il nostro campionato ci offre e ammirare le gesta di un nuovo capocannoniere.